Alleanza Umana-Animale

Muso e Orecchie: due zone magiche

Muso e Orecchie. Il Tellington TTouch ® e le sue magie.

Quante volte si è soliti fare pat pat sulla testa dei nostri cani, o toccare quel bel muso che spesso ci bacia con impeto e gioia? Quante volte accarezziamo le loro orecchie magari un po’ distrattamente, mentre leggiamo un libro o siamo al pc?

Certo, a loro il contatto con noi fa piacere ma… cosa succederebbe se li toccassimo in maniera differente?

La pelle del nostro cane è paragonabile ad un pianoforte del quale si è abituati toccare gli stessi tasti sempre con la stessa modalità. Stesso ritmo, stessa pressione, stessa velocità.

Il corpo del nostro cane ha moltissimi tasti sui quali possiamo usare le nostre mani in vari modi.

Far suonare questi tasti magici, attraverso questi tocchi, permette di entrare in comunicazione profonda a livello cellulare con il nostro animale e consente di suonare una “musica” diversa che il sistema nervoso riceverà, elaborerà, e alla quale risponderà con nuove direttive smistandole a vari livelli attraverso impulsi, ormoni e neurotrasmettitori.

Cellule, tessuti e muscoli quindi postura, emozioni e stati d’animo vengono coinvolti in un dialogo basatosi su comprensione e fiducia.

Oltre le solite carezze… si apre un mondo delle meraviglie.. il nucleo del messaggio che i magici tocchi inviano è ricordare alle cellule il loro perfetto funzionamento, così come la Natura Naturante intelligente ha creato.

Le orecchie ospitano svariati punti che si usano anche in agopuntura. Partendo da sotto l’occhio, passando per l’attaccatura dell’orecchia, scendendo giù per il collo fino alla spalla passa il meridiano del Triplice Riscaldatore. Questo meridiano tra le varie cose, governa la digestione.

Possiamo toccare le orecchie lisciandole, muovendole, o con dei tocchi circolari.

Nei lisciamenti seguiremo sempre la forma dell’orecchia del cane, se è dritta all’insù come nel caso del pastore tedesco, partiremo dalla base tenendola tra indice e pollice e ci direzioneremo fino alla punta, ritorneremo alla base, e partendo sempre dall’attaccatura, continueremo questa operazione coprendo l’intera superficie effettuando dei movimenti paralleli tra di loro avendo l’accortezza di non passare due volte sulla stessa area onde evitare sensazioni fastidiose.

Se il cane ha le orecchie che vanno all’ingiù come quelle di un labrador per esempio, eseguiremo la stessa mossa sorreggendo però la parte di orecchia mobile con il palmo della nostra mano mentre la lisceremo tenendola tra indice e pollice.

Possiamo lisciare le orecchie una alla volta o tutte e due insieme contemporaneamente. Cerchiamo di stare in una posizione comoda che ci faccia avere i polsi dritti e morbidi così che lascino scorrere l’energia fluidamente. Se li avessimo in una posizione storta o se fossero rigidi, anche il nostro tocco risulterebbe alquanto duro e il suo effetto benefico sarebbe molto inferiore.

Raccomandazione: nei lisciamenti partire dalla base e arrivare fino alla punta compresa, non va omessa, è un punto molto importante collegato allo stato di shock. Lavorare sulla punta aiuta molto nei casi di cani shoccati, traumatizzati.

Si possono muovere le orecchie direttamente e indirettamente. Per muoverle indirettamente appoggeremo gentilmente la nostra mano sulla testa del cane, e facendo un movimento circolare compiendo un cerchio e un quarto (immaginate un quadrante di orologio, partite in corrispondenza delle 6 di mattina e arrivate alle 9 di sera) sposteremo la pelle. E’ fondamentale ora spostare la pelle e non scivolarci semplicemente sopra, per avere l’effetto che cerchiamo.

earwork

Per muoverle direttamente invece possiamo appoggiare la nostra mano all’orecchia e gentilmente premerla un po’ sulla parete della testa, e mantenendo questa pressione, possiamo ora fare un movimento circolare, sempre di un cerchio e un quarto, sia in senso orario che in senso antiorario. Rilasciamo poi l’orecchia e ripetiamo dopo un po’ di secondi. Si può alternare un’orecchia all’altra.

Se le orecchie sono all’insù possiamo avvolgere gentilmente l’orecchia come fosse un cono gelato alla sua base e fare dei movimenti circolari, in ambo i sensi.

Ci sono poi i tocchi circolari che possiamo fare con il nostro pollice. Sorreggendo l’orecchia con il palmo della mano, appoggiamo poi il pollice sulla parte “pelosa”, e sempre ricordandoci di muovere la pelle, facciamo dei movimenti circolari, sempre di un cerchio e un quarto. Generalmente viene in questo caso preferito il senso orario.

ttouch-notes-earwork1

Il lavoro sulle orecchie è utile per

-cani che hanno mal di macchina e difficoltà digestive

-far uscire i cani dalle anestesie più rapidamente aiutandoli a smaltirle

-tranquillizzare e calmare i cani paurosi, fobici, ansiosi o sotto shock

-cani che sono ipersensibili ai rumori, (campane che suonano, campanelli, televisori etc..)

-cani reattivi che tendono ad abbaiare molto, (in questi casi tutta la zona della testa, muso, collo, e spalle è parecchio tesa e il lavoro sulle orecchie aiuta a sciogliere le tensioni presenti)

Se sei un umano e stai leggendo questo articolo e hai il nervo trigemino infiammato fatti da solo questi tocchi sulle orecchie e vedrai e sentirai quanto beneficio ti daranno (provato su di me).

Questi tocchi e le modalità descritte valgono anche per i signori gatti, e qualsivoglia animale dotato di orecchie. Un giorno mi piacerebbe tanto farli ad un elefante 🙂 .

Veniamo alla seconda zona magica: il muso! Magnifica parte, naso umido, labbra mobili, si arricciano, si sollevano. Pensate a quante cose il cane compie con il proprio muso: annusa.. raccoglie un’infinità di odori, e ogni odore contiene tantissimi dati preziosi, informazioni e storie! Si, odori complessi che raccontano storie.. (in calce il link ad un bellissimo video che parla proprio dell’olfatto canino). Con il muso poi si abbaia, per gioco, per fastidio o per difesa; con il muso si ulula, si morde, si piange, si beve, si mangia, si bacia, si raccolgono giocattoli, legni, si accudisce la prole, e ci si prende cura di se stessi, del proprio corpo, e di quello dei propri cari o del capo branco.

Davvero tante attività, che coprono campi di azione diversi, tutte espletate attraverso il muso. Segue da sé che è una zona altamente potente sulla quale lavorare.

Possiamo interagirci internamente, bagnandoci le dita con un po’ d’acqua o anche con la saliva del cane e passando con l’indice o il pollice sulle gengive, superiori ed inferiori. Possiamo fare anche una capatina sulla lingua facendo leggeri cerchietti (sempre dalle 6 di mattina alle 9 di sera).

Possiamo fare dei lisciamenti esternamente, partendo da sotto il naso, percorrendo i lati del muso e scendere verso il collo. Morbide carezze coscienti e presenti. Con una mano sorreggiamo il mento, consentendo al cane di appoggiarsi, di scaricare il peso sul nostro palmo, e di rilassarsi durante il tocco. Se inizialmente ha delle resistenze ad appoggiarsi possiamo gentilmente spingere la mano contro il mento per creare contatto e dopo un po’ rilasciare la pressione, di solito ho visto, per l’effetto azione-reazione, il cane si oppone alla nostra pressione, scarica quindi il peso sulla superficie della mano, e noi possiamo finalmente sorreggerlo aiutandolo ad alleggerire il peso in tutta quella zona.

Sempre sorreggendo il mento, possiamo con l’altra mano fare dei tocchi circolari. La superficie delle dita che usiamo può variare. Possiamo adoperare la prima falange, le prime due, o la punta dei polpastrelli. Quando si usa la prima falange delle dita sarà un tocco del Leopardo Nebuloso; se invece si usano le prime due falangi si chiamerà tocco del Leopardo Sdraiato; se invece useremo la punta dei polpastrelli allora si chiamerà tocco del Procione. Possiamo usare anche il dorso delle nostre dita, il dorso della prima falange sarà il Baby Scimpanzé, il tocco fatto con il dorso delle seconde falangi invece, porta il nome di Baby Orango.  (Nel Tellington Ttouch tutti i tocchi hanno nomi di animali.)

I tocchi fatti con il dorso possono risultare utili se per esempio ci troviamo di fianco al cane alla sua destra, con la sinistra sorreggiamo il mento, e con la mano destra vogliamo toccare il lato destro del muso. Usare il palmo ci porterebbe a piegare il polso all’indietro, ad avere quindi una mano molto rigida e poco fluida nel movimento; piegando un po’ le dita ed usando il loro dorso invece possiamo fare dei tocchi fluidi poiché il nostro polso sarà morbido, diritto e non storto.

Il lavoro sulla bocca è utile per :

-cani che hanno difficoltà a gestire le loro emozioni

-cani che abbaiano molto

-cani che mordono oggetti

-cuccioli con la dentizione in corso

Come agisce il lavoro sulla bocca?

La bocca è una zona collegata all’area limbica del nostro cervello, relativa alle emozioni e all’apprendimento.

Non si tratta di reprimere certi comportamenti ma di de-schiavizzare il cane da certi schemi che ormai partono in automatico e si impadroniscono di lui. Abbaiare è una funzione fondamentale, quando però sfocia in qualcosa di incontrollato diventa uno stress obbligato al quale si è sottoposti. Stimola ormoni che lo autorinforzano , più si abbaia più viene da abbaiare. Ecco quindi che, nel caso parta uno di questi abbai, aiutare il cane a cambiare situazione, ad interrompere questo circolo vizioso gli dà una concreta possibilità di iniziare a scegliere cosa voler fare e di non reagire impulsivamente in modalità automatica.

Provare questi tocchi sul proprio corpo, sulle braccia, sulla bocca, sul collo, sulla pancia etc..  dà una sensazione di ciò che anche i nostri animali provano quando vengono toccati in questo modo.

Si possono regolare la velocità, la pressione e il tempo che facciamo trascorrere tra un tocco e l’altro.

Riguardo la pressione.. ricordo che il senso dei tocchi è muovere la pelle, non premere nei muscoli, quindi si tende ad optare per tocchi leggeri. La velocità.. può essere 1 secondo, 1,5 secondo, 2, 3 per ogni tocco..

Non rimane altro che sperimentare, e provare!

Per dubbi, curiosità, informazioni, delucidazioni, chiarimenti o altro non esitate a scrivermi e vedrò di rispondervi più esaustivamente possibile.

La sicurezza innanzi tutto: qui ho parlato di cani mordaci, è caldamente sconsigliato mettere mani in bocca a cani che sono facili al morso e hanno morso umani. Di solito un cane prima di mordere dà vari avvisi, se poi non vengono ascoltati, dopo tot volte non li darà più e partirà senza dire nulla. Non solo ma ogni volta che il cane morderà si radicherà in lui sempre di più l’esperienza del mordere. Evitare che il cane ci morsichi, o morsichi qualcun altro tutela la potenziale vittima, ma tutela anche il cane stesso, che viene così scostato da questa abitudine nociva.

QUI il video su come i cani usano l’olfatto. 

2 pensieri su “Muso e Orecchie: due zone magiche”

  1. Articolo davvero molto interessante!! Sono una volontaria al canile e da una settimana ho preso con me una pelosetta nostra ospite da 1 anno e mezzo. La bimba ha poco meno di 2 anni. Arrivata da noi cucciola, sin da subito si è mostrata spaventata x tutto, si metteva in angolo, se i fratelli le rubavano il cibo li lasciava fare, ecc.. Dopo più di un anno ha preso confidenza con noi e con l’ambiente circostante, mantenendo alcune limitazioni, ma cque aprendosi molto a coccole, contatti, giardino, giochi… ora è a casa mia da una settimana, molto spaventata e messa in angolo, si gira e muove sul tappetino ma ancora nn gira x casa. Ho iniziato con qche ttouch… scimmia e conchiglia su tutto il corpo.. vedo che apprezza molto e dorme di sasso. Ora chiedo.. lei è una fonica ambientale… quali suggerimenti?? È come farli? Grazie infinite x l’aiuto!! Io probabilmente sono la sua unica occasione x vivere fuori dal canile in una vera casa, tutto l’aiuto che potrò ricevere x aiutarla sarà prezioso.. e sono magnificamente attratta da qsti metodi!! Una vera scoperta!!
    Grazie Enrica e Nina🐶

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    1. Buongiorno Enrica, sono contenta che l’articolo le sia piaciuto e l’abbia trovato utile. Molte cose ci sarebbero da dire riguardo il caso del cane che mi presenta… l’uso di alcuni bendaggi si è rivelato utile ed efficace per coloro che hanno paura dei rumori forti ( campane, temporali, botti, scoppi, spari etc). Un’altra idea ancora è quella di far prendere dimestichezza al cane nell’affrontare situazioni non abituali come può essere un ambiente arricchito di ostacoli per un lavoro a terra (improntato alla stimolazione del sistema proprio d’attivo) grazie anche all’uso del cibo non in quanto premio ma in quanto stimolo soddisfacente a priori dalla “performance” che il cane ci mostra. Lei di dove è? Se desidera mi può chiamare al cellulare dove avrò modo di spiegarle meglio alcune tecniche. Buona giornata!

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