Alleanza Umana-Animale

DARE SPAZIO ALLA MANIFESTAZIONE E IL RITIRO DELLE PROIEZIONI

Il corpo di un essere vivente, in quanto puro organismo, è intelligente: sa cos’è meglio per lui, sa come farlo, quando farlo e al minimo cambiamento o problema interno trasduce l’informazione sottile in una manifestazione-comunicazione fisica.

Le piante attuano il processo della fotosintesi, assorbono acqua e sostanze nutritive dalle radici, e hanno un sistema vascolare complesso ed efficiente; gli animali e le persone respirano e digeriscono senza dare coscientemente ogni volta il comando ad ogni organo di adempiere alla sua funzione. 50-70 miliardi di cellule muoiono ogni giorno e altrettante ne nascono in un essere umano adulto, ma ce ne accorgiamo? Noi abitiamo nel nostro corpo, ma il nostro corpo lavora per noi e svolge così tante funzioni di cui noi ignoriamo l’esistenza.

Una delle chiavi utili per entrare in contatto con il nostro corpo è l’ascolto cosciente del respiro. E’ vero che ci sono molte tecniche di respirazione ognuna con degli obiettivi specifici, ma per iniziare a prendere conoscenza del vasto universo custodito nel nostro corpo fisico, è sufficiente prestare attenzione ad una delle funzioni autonome costantemente in azione, di cui spesso siamo dimentichi, ma presente e attiva dal preciso istante in cui ci siamo incarnati.

Basterà concedersi qualche minuto per osservare il movimento di ogni inspirazione ed ogni espirazione che accade in noi; molte altre sensazioni potrebbero sopraggiungere poco dopo iniziando a farci percepire ciò a cui di solito non viene data molta attenzione: il movimento del respiro sottolinea l’ampiezza della nostra gabbia toracica, le tensioni accumulate sulle spalle, eventuali dolori alla schiena e altre varie scomodità presenti. Nello stesso tempo però, proprio per l’intelligenza insita del corpo umano , tutti questi fastidi avranno l’opportunità di ammorbidirsi, sciogliersi e svanire in favore di un miglior equilibrio nel nostro sistema. Se dovessimo riscontrare un blocco durante la respirazione, possiamo immaginare di respirare proprio attraverso la zona bloccata e volendo, possiamo anche lasciare nel mentre che questo blocco si esprima e racconti il suo perché attraverso immagini, suoni o sensazioni. In questo modo riduciamo lo iato che solitamente c’è tra la nostra parte dolente e quella che preferisce non sentire il dolore.

Così come le persone dell’era moderna si trovano a doversi confrontare con molte problematiche, anche gli esseri animali che condividono con noi questo pianeta hanno i loro problemi. Le anime animali osservano la vita umana con stupore e sorpresa ma talvolta anche sconforto e perplessità.

A volte ne sono attivamente e felicemente partecipi e altre volte ne subiscono le conseguenze, e manifestano vari disagi assumendo quindi il ruolo di spie luminose segnalanti problemi nel sistema. In entrambi i casi però, sono e rimangono i nostri alleati nel campo della vita.

I nostri animali domestici, i nostri compagni di vita dunque, nell’ambito della sfera relazionale con le loro persone, sono soggetti a qualche variabile in più rispetto agli animali selvatici: se quest’ultimi hanno grande libertà di movimento e scelta di cibo autonoma così non è per gli animali di famiglia che in più si confrontano con il fattore emozionale-energetico proprio degli esseri umani, molto diverso rispetto a quello vissuto dagli animali selvatici. La vita psichica ed emozionale delle persone è variegata e articolata: quando un’animale entra nel campo energetico di una persona, non si rapporta solamente con la manifestazione pura dell’essenza di tale anima-spirito, ma con tutta una serie di sovra strutture che la creatura si porta dietro (traumi infantili, comportamenti assorbiti per imitazione ma non intimamente propri, pesi trans-generazionali, peculiarità animologiche un po’ deviate etc). Tutto ciò è presente nel campo energetico della persona. Questo campo vibratorio (conosciuto anche con il nome di “aura” o “campo aurico”) è costituito da energia vitale cosciente che circonda e compenetra il nostro corpo fisico (si avvolge attorno ad ogni cellula e ad ogni organo), ed è direttamente connesso con ogni aspetto della nostra vita. Ogni volta che facciamo un pensiero o proviamo un sentimento questo si manifesta nel campo, così come tutte le esperienze della vita vengono qui registrate e conservate. Il campo si estende nello spazio circostante per svariati metri di distanza ma la sua ampiezza non è statica bensì elastica e può rimpicciolirsi o allargarsi ulteriormente.

Quando un pensiero viene fatto e rifatto si “addensa” e acquista più concretezza, in una parola.. viene nutrito e reso più forte. Bello o brutto che sia. Ciò accade anche con un sentimento, una percezione, un disagio o un’esperienza piacevole. Più rimane nel campo e più diventa “parte di noi”. Possiamo ora comprendere quanto la realtà oltre il livello fisico abbia un’enorme importanza proprio perché poi essa stessa si manifesta sul piano fisico!

Ogni parola che diciamo è collegata ad un pensiero e ad un immagine e più forza emozionale c’è nel momento in cui la pronunciamo più questa parola avrà una carica energetica maggiore. Ciò accade sempre sia quando le persone comunicano tra di loro che nella comunicazione tra le persone e i loro animali.

Ogni cosa che diciamo al nostro compagno animale trasporta con sé un peso o una leggerezza. Immaginiamo una specie di blob energetico (letteralmente chiamato elementale) prendere forma nel nostro campo energetico e venire successivamente espulso in direzione del diretto interessato: quando questo blob entra nel suo campo energetico e viene assorbito/conservato nel suo corpo emozionale. Noi sappiamo bene quanto le emozioni influiscono sul nostro comportamento, e quanto il comportamento abbia una correlazione diretta con la sfera corporea.

Un elementale ha una forma, un contenuto e una forza. Negli elementali disarmonici la forma non è definita ma possiamo associarla ad un “blob gelatinoso” o ad un grumo di nebbia, e i colori sono spenti o cupi; il contenuto in questo caso avrà una frequenza piuttosto bassa e disturbante mentre la forza dipende dalla vitalità del suo creatore.

Un elementale può essere collegato a diversi casi: può rappresentare una credenza limitante che abbiamo assorbito nella nostra sfera e che ci portiamo dietro come un macigno pesante; oppure può essere relativo a qualcosa che ci viene sempre in mente come fosse una vocina automatica che parte da sé fuori dal nostro controllo e che agisce come un tarlo appropriandosi della nostra energia vitale, oppure ancora, un elementale può essere qualcosa di subconscio che non percepiamo chiaramente ma che ci influenza ugualmente. Una lista di condizionamenti ricevuti o formulati potrebbe essere la seguente: “non sei abbastanza”, “sei timido”, “sei pauroso”, “è davvero un fifone”, “è buono con tutti”, “sei davvero aggressivo/a”, “sei proprio cattivo”, “se fai questa cosa non ti parlo” “sei una peste!” “sei un demonio” oppure  “diventerai questo!” “diventerai quello!” (inteso come qualsiasi cosa che in sostanza corrisponde a ciò che voglio io e non ciò che vuoi tu);  “sei come tua madre” “sei come tuo padre”etc..

Sia nel caso di una creatura umana che di un’anima animale ogni elementale “negativo”, toglie vitalità dirottando le energie dal centro dell’individuo verso se stesso in modo da essere nutrito, e condiziona fortemente il comportamento di chi lo riceve.

Ogni elementale è dotato di un’intelligenza e vita propria e continuerà a cercare nutrimento presso le creature sulle quali riuscirà ad “attaccarsi: dopo aver succhiato ciò che poteva da XY andrà in giro nell’etere (lo stesso etere sfruttato per le comunicazioni ad onde radio) finch’è non troverà un’altra creatura con una tematica simile o uguale sulla quale fare presa. Facciamo un esempio pratico: camminiamo per città e improvvisamente ci assale una sensazione sgradevole.. e quasi nello stesso istante ci viene in mente una delle varie cose che proprio non ci danno pace.. eppure non stavamo pensando a niente di collegato, però un elementale simile ci ha annusato, ci ha trovato appetibili ed è venuto a nutrisi di quelle specifiche frequenze (di solito sono: paura, disistima, dolore, rabbia, disgusto, tristezza, frustrazione etc). che da qualche parte in noi conserviamo. Per questo motivo più risolviamo i nostri problemi più riusciamo a gestire agenti esterni prodotti da terzi. ¹

Gli elementali di “bassa frequenza” possono essere allontanati dal nostro campo smettendo di nutrirli e iniziando a nutrire Noi Stessi. Esistono efficaci tecniche animologico-immaginali a questo proposito; conoscerle e praticarle dà un aiuto consistente nella nostra vita di tutti giorni, qualsiasi sia l’ambito toccato.

Quando nel TTouch® si parla dell’importanza dell’intenzione si fa tacito riferimento proprio a questa dinamica descritta qualche paragrafo fa, in sostanza il pensiero crea e nello specifico quando facciamo TTouch insieme al nostro cane noi ricordiamo ad ogni cellula il suo perfetto funzionamento lasciando che le facoltà intelligenti del corpo siano supportate e aiutate nel ripristinare l’equilibrio originario.

In qualsiasi situazione noi ci troviamo se ci sentiamo bene stiamo effettivamente meglio, il corpo è rilassato, i muscoli ossigenati e l’interno sistema è più fluido e forte. Quando invece ci sentiamo male anche il nostro corpo non sarà a suo agio e potrà in maniere diverse manifestare il dis-comfort  (interessante notare come il linguaggio inglese dipinge chiaramente la situazione del caso: agio si traduce con la parola ease e se si aggiunge un “dis” ,diventa disease che vuol dire… malattia). Ogni disagio trascurato alza il volume della propria voce per essere riconosciuto e questo non accade per darci fastidio ma succede perché dentro di noi c’è un’intelligenza pro-evolutiva che punta ad un equilibrio armonico tra le varie parti. Un attrito interiore prolungato nel tempo e non risolto produce una manifestazione fisica.

Le sensazioni e le percezioni sono oltremodo importanti poiché ci danno un avviso sottile prima di una concretizzazione fisica. Quando qualcuno non si sente bene non è detto che il corpo sia già stato coinvolto. Stare poco bene può essere una questione di umore ma se pensiamo che umore sia qualcosa di casuale e scollegato dalla nostra intima situazione ci allontaniamo grandemente dalla sua vera origine.

L’umore è un modo che l’anima ha di esprimere il proprio stato d’animo e non avendo un linguaggio intellettuale risulta ostico per il mondo sociale (diverso da quello istintuale) comprenderne il senso. L’anima parla il linguaggio delle immagini, (il cosiddetto “immaginale” che non è immaginazione, fantasticheria o fantasia) ecco perché tradurre le proprie sensazioni attraverso immagini, suoni, percezioni e metafore arriva direttamente al nocciolo della questione, senza giri di parole tessute dall’intelletto nel vano tentativo di tradurre una lingua che non comprende creando alla fine una ragnatela arzigogolata più che segni stradali chiari e semplici. Gli animali sono maestri in questo, durante le conversazioni telepatiche il linguaggio immaginale è il loro canale d’elezione, sebbene non sia poi così raro trovare animali molto chiacchieroni²

Dare spazio alla manifestazione e ritirare le proiezioni significa permettere al cane, o al bambino o all’adulto di esprimere se stesso spontaneamente senza etichettare ogni comportamento che vediamo, sia che ci piaccia sia che non ci piaccia. Il valore aggiunto di ogni essere creato è proprio la sua autentica unicità che rischia grosso se la naturale espressione viene costretta in contenitori stereotipati stretti e rigidi. Ciò non toglie il nostro diritto a manifestare la nostra percezione senza nasconderla perché crediamo sia scomoda.

Se dobbiamo comunicare a qualcuno il nostro percepito possiamo usare la formula “ti percepisco così e così.. “ oppure “il tuo comportamento mi risulta così e così”. Nel caso dei cani, e degli animali domestici in generale sarebbe una buona cosa limitarsi a descriverne il comportamento in quanto accadimenti fattuali senza quindi coloriture azzardate e possibilmente ingannevoli o fuorvianti aggiunte da noi. Questo modo differente di guardare le situazioni cif farà capire realisticamente la situazione soggettiva concernente l’animale o la persona, avremo così una possibilità in più di guardare le cose dal suo punto di vita e nesso dopo nesso ci troveremo di fronte ad un quadro complessivo più fedele alla realtà come essa è e non come credevamo fosse.

Prendere contatto con il proprio respiro nei momenti critici, o per concedersi uno spazio di meditAzione può essere di grande aiuto e beneficio nell’interrompere ogni schema automatico in atto e prendere in mano le redini della propria coscienza. Dopo aver osservato il vostro ritmo respiratorio naturale rimanendo in ascolto delle sensazioni corporee che potrebbero sopraggiungere, potete provare a respirare in maniera “ritmico simmetrica” prendendo come metro di misura i battiti del vostro cuore, il vostro tamburo ancestrale interiore unico e specifico per ognuno di noi. I modelli consigliati sono quelli su base 3 (tre battiti durante l’inspirazione e tre durante l’espirazione), 4, 6, 7, 8, 9. Si consiglia di evitare il 5.

Buona sperimentazione, potreste scoprire nuove cose interessanti 😉

¹ gli elementali “positivi” la dinamica è parzialmente simile tranne per il fatto che essi supportano il nostro nutrimento e non si comportano da parassiti, certo vengono ugualmente nutriti ma nello stesso tempo noi nutriamo noi stessi di frequenze benefiche e utili.
²  molte persone sembra strano che un animale riesca a comunicare, sebbene telepaticamente, ricorrendo all’uso del linguaggio ma a questo proposito vi racconto un aneddoto: ricordo bene quando avevo circa 10 mesi, non parlavo ma nella mia testa i discorsi c’erano ed erano chiari, limpidi definiti e cristallini. Ed erano in italiano. Eppure sapevo di non riuscire a parlare e avevo grossa difficoltà a comunicare in quel momento la mia necessità al mondo esterno,allora ho iniziato a parlare tra me e me cercando di concentrarmi su altro nell’attesa di essere salvata dal box nel quale ero stata messa. Quindi anche se una creatura non sa parlare con le parole non è detto che non sappia comunicare telepaticamente a parole!
l’argomento delle dinamiche sottili è molto molto vasto e questo articolo vuole essere uno spunto; ne seguiranno altri sull’onda della stessa tematica.

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