Alleanza Umana-Animale, Animal Communication, Essere Umano

Dalla prospettiva di un Gatto

Vi siete mai chiesti com’è com’è essere un gatto? Beh, per un gatto, esser gatto è la sua normalità, ma devo ammettere che il format Gatto offre davvero delle esperienze interessanti e notevoli. Certo caro umano, se tu fossi gatto porteresti sempre un po’ di te stesso in questa creatura così nobile e speciale. Arancino, il tigrato rosso della via accanto, ne è un esempio; lui è gatto ma assomiglia di più ad un muratore stanco e goloso durante la pausa pranzo, che pasce in pace sotto al sole primaverile con le sue sporgenze addominali piene di ghiottonerie. Non so quanto Arancino abbia sfruttato il format gatto, certo che anche la sua ne è una confermata versione. Conta molto quanto ci si lasci andare per vivere appieno tutte le potenzialità, ma ognuno di noi è diverso anche se questo concetto risulta ancora poco chiaro a molte persone. Sopratutto quegli strani.. antropocosi.. com’è che si fanno chiamare..? ah si gli AntropoSofi – che grande nome altisonante- pensano che noi abbiamo solo un grande io di gruppo collettivo senza distinzioni di coscienze individuali, beh non è proprio così: noi abbiamo la grande facoltà e possibilità di essere sempre collegati alla nostra anima e il nostro io di gruppo e alla sua mente estesa, questo è vero, ma manteniamo una nostro carattere specifico e personale.

Talvolta a contatto con gli umani assorbiamo pure un po’ del loro carattere, ma altre volte no e ci manteniamo davvero ben saldi ed eretti stabili nel nostro centro, dipende dalla situazione.

Abbiamo sempre ad ogni modo delle cose da comunicare, mostrare e trasmettere e c’è chi caparbiamente lo fa fino in fondo. Alla fine comunichiamo sempre qualcosa, siamo libri aperti ma pochi ci sanno leggere.

Quindi come spiegarvi com’è esser gatti…? Siamo innanzi tutto molto agili. Molto più di voi. Noi facciamo stretching ogni mattina e ci muoviamo molto. C’è chi vive in appartamento, e chi no. Non è il mio stile di vita devo dire, ad alcuni miei con-felini piace però, devo ammetterlo…Allora sì, dicevo, ci alziamo facciamo stretching e poi facciamo quanti più possibili bagni di sole. È davvero molto importante, essere presenti a se stessi durante le nostre azioni; come ieri per esempio, erano le 5.54 e sono uscito di casa dopo aver miagolato per farmi aprire la finestra, la mia umana non resiste e anche se sta dormendo profondamente mi sente e mi offre i suoi servigi. Dalla finestra ho fatto un balzo per atterrare sul pastino retrostante e mi sono diretto ad accogliere a piene vibrisse il nuovo giorno già iniziato da un po’. A maggio la luce è ben che sorta a quest’ora. Mentre camminavo sul cordolo di cemento del pastino, cinguettii e fruscii negli arbusti stimolavano e attivavano tutto il mio sistema nervoso, ma c’è ancora dell’altro che sentivo e annusavo. L’aria fresca e umida di rugiada penetra spiccatamente nelle mie narici umide e rosa, e qui sento ogni odore del circondario.. olio..olio motore sulla destra, avanzi di arrosto della sera scorsa provengono invece da laggiù, ora mi fermo un attimo mi siedo e mi lecco la zampa destra che ha bisogno di una rinfrescata.. mm a si dato che ci sono mi lavo e pulisco un po’ tutto.. ahhh allungo il treno posteriore, zampette gambe e glutei.. che bella sensazione.. cammino.. mi fermo.. osservo.. 

osservo tutto.. ma non sempre provo lo stesso interesse verso tutto indistintamente, dipende sapete, dipende sempre..

Mi piacciono molto gli insetti.. vedere come si muovono, riesco a zoommare parecchio con la vista diurna del gatto osservatore.

Sono le 12, il sole è alto e sto riposando al sole.. sono impegnato in un profondo rilassamento con riflessione annessa. Noi gatti non stiamo mai senza far nulla davvero.. e la nostra flemma è davvero molto ammirev…MEOOOOW oh cosa è stato? no cosa, eh? cosa stavo dicendo? ah ma è Mao! Le cosce fremono, mi alzo, scendo dalla torretta-colonnina di cemento accanto al cancello della mia vicina, atterro sulla ghiaia.. Mao.. dove sei.. MEEEOW, destra! lì! attraverso il vialetto, scatto in alto, passo le sbarre del cancello straniero.. sono in terra straniera ora.. Birillo! Birillo che ci fai li?! Birillo è mio fratello.. lui e Mao si beccano spesso.. ora ci penso io.. GREEEOOW , dietro di me? ma come? mi giro.. oh no è Tac! oh no e ora cosa faccio.. ho le spalle al muro.. destr, sinistr, destra. guardo penso.. ok… mi muovo molto lentamente… talmente lento che lo sguardo umano a fatica comprende l’isometria dei miei misuratissimi movimenti.. e ora come me la cavo… parto! gli salto addosso, ci mordiamo e graffiamo! ai ai! aiha! 

“Torus! Torus dove sei??” Mi stanno chiamando.. nn posso mollare ora, se mollo mi massacra.. Toruuus! ma ccc cosa? Qualcuno sta lanciando pigne per farci desistere e separare! È Madeleine, la mia umana.. “Torus ma che fai!” 

“eeeeew… faccio.. faccio me.. che vuoi che faccia.. Tac mi accende un nn so cosa e non riesco proprio a resistergli…” ora la guardo con lo sguardo carino ma sempre un po’ in allerta.. Tac è indietreggiato ma è ancora nel raggio di battaglia … “Dai Torus basta vieni a casa” … Birillo e Mao, ci guardano, si sono distanziati e sono interessati al prosieguo tra me e Tac. Mao è un ex libero-randagio tigrato adottato dai vicini già in età adulta, Tac invece un gatto dalla pancia dondolante, bianco e nero, il naso schiacciato strano e segnato dai graffi delle varie zuffe tra cui anche Birillo ha la sua parte..

Potreste chiedervi cari lettori se noi siamo noi o se rappresentiamo semplicemente degli aspetti psichici dei nostri umani.. beh sapete siamo entrambi! Noi nasciamo con delle caratteristiche e per assonanza e sincronia ci avviciniamo agli umani con i quali risuoniamo.Ci sono tanti modi di risuonare.. Animico, di personalità.. qui è tutto un miscela. Non siamo mere spugne senza identità che assorbono totalmente il carattere dei nostri umani come alcuni pensano. Siamo i compagni delle loro vite e ci doniamo vicendevolmente immagini e scene facente parti del grande paesaggio dell’anima; rendiamo uniche e speciali le nostre rispettive vite. Siamo gatti e siamo animali ma siamo anche esseri saggi con una nostra coscienza e pensiero. Mica tutti i gatti la pensano allo stesso modo sapete? Ognuno di noi è diverso e diverse sono le nostre esperienze sebbene certamente ci siano dei tratti e vissuti comuni, come d’altronde capita nella sfera umana. 

Noi abbiamo una coscienza fatta a strati, un po’ come voi. Abbiamo una parte saggia e una più infante che fa anche qualche cavolata, voi però siete più bravi in questo, ma è perché noi abbiamo meno possibilità di sbagliare, il nostro libero arbitrio è più limitato del vostro, ma a noi va bene così, non ci interessa allontanarci così tanto dalla Sorgente come avete fatto voi però vivere con voi ci da la possibilità di testimoniare in prima persona, o in primo gatto, per così dire, cosa ciò comporta.. è davvero interessante guardarvi e osservarvi.. impariamo molto.. Ora vado a sbollire l’energia del focoso incontro appena terminato.. una tranquilla passeggiata primaverile è ciò che fa il caso mio, ci sentiamo ragazzi, alla prossima! Il vostro Torus.

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